Commenti dei corsisti

Corso Professionisti della conciliazione
Corso per conciliatori – Edizione Giugno 2008

<<Definirei la recente esperienza del corso di conciliatore breve ma intensa. Ho trovato molto utile gettarmi in full immersion nella materia mettendo drasticamente in discussione le mie precedenti convinzioni circa l’iter e la metodologia di risoluzione delle controversie ed acquisendo un punto di vista e un approccio completamente nuovi. E’ stato un processo che, ex post, realizzo essersi svolto in diverse fasi più o meno consapevoli: ho scoperto un “mondo” nuovo, ho generato il dubbio rispetto alle mie precedenti convinzioni, ho preso coscienza dell’effettiva utilità della procedura, ho capito che sino ad oggi non avevo mai considerato possibilità alternative di soluzione delle controversie offuscata come ero dalle granitiche convinzioni della formazione tecnica di essere di per sè utile e sufficiente a risolvere i conflitti ed infine ho analizzando le mie caratteristiche personali in maniera piuttosto critica, per valutare la mia attitudine o limiti rispetto al ruolo di conciliatore. La sensazione è di una specie di terremoto necessario che radendo al suolo le precedenti convinzioni spiana la strada ad una nuova costruzione priva di pregiudizi e sicuramente utile da un punto di vista di crescita umana e professionale. Questo effetto urto non avrebbe avuto lo stesso impatto se diluito nel tempo in incontri più radi. Personalmente ritengo di avere sicuramente ancora molto da apprendere per affinare la tecnica, ma è stato importante entrare nella giusta ottica e prospettiva: la normativa si impara, la pratica si approfondisce, ma fondamentale e propedeutica secondo me è la predisposizione mentale, la fiducia e l’interesse nel procedimento. Ho trovato utilissima la parte del corso relativa alla comunicazione. Ho considerato molto utili anche le esercitazioni pratiche in quanto hanno permesso il confronto personale con colleghi anche di diversa formazione, con idee diverse e caratteri diversi ed è stata un’esperienza che mi ha arricchito fornendomi numerosi spunti di riflessione: diverso è il modo di percepire determinate situazioni, di elaborare determinate informazioni o messaggi e, più in generale, di relazionarsi. Concludendo non posso che ripetermi: è stata un’esperienza forte da un punto di vista personale che ha scosso alla radice alcune certezze aprendomi la mente e fornendomi spunti per migliorare alcuni lati del carattere ed approfondirne altri rendendomi consapevole di alcune potenzialità che non sospettavo di possedere e che avrei potuto sprecare.>>

<<L’esperienza maturata al corso mi ha entusiasmato. Ho appreso dal corso che alla base di ogni negoziazione è strategicamente più opportuno evitare di “ricercare il colpevole” ed abbandonare quell’atteggiamento di ostilità che ci porta ad evitare ogni forma di comunicazione con l’altra parte.>>

<<Durante il corso è emersa la consapevolezza che per risolvere i conflitti non è sufficiente soddisfare gli interessi economici delle parti (anche perchè trovare la migliore soluzione per una non sempre comporta la migliore soluzione per l’altra parte) ma è fondamentale riuscire a creare “valori” ed “utilità” di carattere non esclusivamente economico che le parti possano trovare di loro gradimento e consenta alle stesse di soddisfare i propri bisogni. >>

<<La partecipazione al Corso si è rivelata piacevolmente sorprendente sia in relazione al metodo di insegnamento che con il contributo di diverse simulazioni ha reso l’argomento trattato percepibile in modo pratico sia in relazione alle sinergie  fornite dal gruppo dei partecipanti in aula, soprattutto in considerazione che l’approccio alle tematiche trattate, ha messo in luce la stretta connessione con le esperienze professionali e di vita dei singoli, nei diversi ruoli di parti e di conciliatori.>>

<< Il corso mi ha aiutato ad avere una maggiore consapevolezza delle dinamiche, della normativa ed ha determinato dei cambiamenti in me non solo nel lavoro ma anche nelle ordinarie attività di  relazioni umane extralavorative. Un esempio è sempre quello che tendo ove possibile a riservare del tempo per riflettere sulle proprie opinioni/decisioni e dare tempo anche all’interlocutore al fine di poter avere la giusta tempistica per “cambiare il vestito e vedere il contesto da un altro punto di vista magari dell’interlocutore. Il processo di feedback adottato nel corso per mezzo dei colleghi e degli insegnanti ha aiutato molto ad avere una maggiore consapevolezza dei propri limiti e delle proprie capacità. L’ autovalutazione ha consentito di razionalizzare e sistematizzare sia i punti di forza che di debolezza nonché il modo di gestirli. Chiaramente il tutto richiede sempre continue attenzioni ed approfondimenti.>>

<<È stato importante avere l’opportunità di chiedere chiarimenti agli insegnanti, di cogliere e utilizzare i loro suggerimenti, soprattutto in merito alle tecniche da utilizzare nella fase della negoziazione assistita e della conclusione dell’accordo. Ho potuto riscontrare un buon clima dell’aula, collaborazione e confronto aperto. Ritengo che, complessivamente, questo sia stato uno dei feedback positivi ricevuti sia dai colleghi che dagli insegnanti, anch’essi provenienti da formazioni ed esperienze professionali varie ed approdati alla conciliazione in una prospettiva innovativa e di trasformazione delle relazioni lavorative, nel settore della gestione dei conflitti.>>

Corso Professionisti della conciliazione
Corso per conciliatori – Edizione Marzo 2008

<<Positivo l’approccio didattico del Corso, ottima la proiezione dei video e dei case-studies. In generale buono. Il confrontarmi direttamente in un ambiente informale ed “intimo” con colleghi sui temi della conciliazione mi ha permesso di evidenziare alcuni tratti caratterizzanti di coloro che svolgono la mia professione: un’innata litigiosità ed una tendenza a vedere gli interessi delle varie parti in causa sempre contrapposti. Ritengo che la bravura e la difficoltà della conciliazione stiano nel riuscire ad individuare i veri interessi sottesi – spesso tra loro conciliabili – differenziandoli dalle posizioni esplicitate dalle parti necessariamente conflittuali. Oltre ad aiutarmi a rileggere alcune esperienze personali alla luce delle tecniche apprese, il corso mi è servito a ricordarmi l’importanza del linguaggio non verbale. Ricordo che nella prima simulazione, durante il monologo iniziale, la mia voce non era ferma e sicura come nell’ultima, e il giocare con la matita o il non guardare dritto negli occhi le parti tradiva un certo imbarazzo.>>

<<A seguito delle simulazione del corso sono riuscita a capire l’importanza di sollecitare alle parti proposte alternative ed apparentemente estranee all’oggetto della controversie.La fantasia e l’originalità dimostrata dagli insegnanti, nonché dai miei colleghi sono stati utili spunti per migliorare la mia capacità di favorire il raggiungimento di un accordo.>>

<<Il corso ha fornito ai partecipanti uno strumento introduttivo per conoscere un’attività che merita di essere approfondita e praticata. Il corso ha sottolineato quanto sia rilevante la gestione del conflitto tra le parti o in un gruppo. Durante il corso hanno destato profonda ammirazione l’affascinante ruolo assunto dai conciliatori nei racconti e aneddoti dei docenti e nei filmati proiettati.>>

<<Attraverso le simulazioni fatte durante il Corso di specializzazione per conciliatori, ho potuto constatare, che la procedura di conciliazione consente, effettivamente, di ridurre le conflittualità tra le parti, facilitando l’identificazione di soluzioni equilibrate, soddisfacenti, e anche innovative, e favorendo l’eventuale prosecuzione dei rapporti tra le parti anche dopo la lite.>>

Corso Professionisti della conciliazione
Corso per conciliatori – Edizione Luglio 2007

<<Non appena sono venuta a conoscenza dell’esistenza di uno strumento di risoluzione delle controversie alternativo a quello usuale, che per di più garantiva un risultato vantaggioso per ciascuna parte coinvolta, ho cercato di approfondire la materia e sono approdata a questo corso. Durante i primi giorni di tale esperienza abbiamo parlato molto di comunicazione quale base imprescindibile e fondamentale della conciliazione utilizzando una serie di simulazioni e giochi che sono risultati molto utili per una comprensione efficace dello strumento. Il fatto di essere partiti dalle simulazioni mi ha permesso di comprendere sia la necessità di uscire dal personale individualismo, a prescindere dal fatto che sia competitivito o cooperativo, sia l’importanza della comunicazione. Grazie agli insegnamenti eccellenti ricevuti in quei giorni, sulla base anche di quanto appreso dai video proiettati in aula, ho potuto partecipare, nella seconda parte del corso, più attivamente alle successive simulazioni, in cui eravamo coinvolti a volte come parte a volte come conciliatori. Quel che più mi ha sorpreso è stato constatare l’utilità del corso anche nella mia attività professionale, ove ho potuto proiettare alcune delle conoscenze acquisite sia nel rapporto con gli altri colleghi che nei rapporti con gli utenti con cui mi confronto quotidianamente. Ho affrontato questo corso con spirito critico per verificare la mia propensione a questo strumento, ho apprezzato la possibilità di valutare positivamente e in modo costruttivo i miei punti di debolezza e allo stesso modo apprezzare quelli di forza. Ringrazio per gli stimoli che mi sono stai forniti.>>

<<L’approccio iniziale al corso è stato caratterizzato da una certa mia presunzione nel credere che nell’ambito di una negoziazione avessi solo punti di forza e nessuna debolezza…. Nell’ambito del corso e, segnatamente, durante i primi due giorni, ho però constatato durante le prime simulazioni di conciliazione tenutesi in aula che quello che credevo essere un punto di forza non era sufficiente per la conduzione di una conciliazione per due motivi fondamentali:
a) anzitutto perché se una o entrambe le parti avessero tenuto lo stesso atteggiamento la negoziazione non sarebbe neanche partita;
b) in secondo luogo, perché a negoziazione avviata (soprattutto durante le fasi delle sessioni private) un atteggiamento esclusivamente competitivo limitava fortemente l’aspetto creativo della negoziazione stessa; durante le prime simulazioni, infatti, allorquando sono stato chiamato a svolgere il ruolo di conciliatore, cercavo solamente di abbassare la pretesa di una parte ed alzare l’offerta dell’altra sino ad arrivare ad un punto di incontro che sanciva la conclusione dell’accordo. … fatto tesoro degli insegnamenti dei conciliatori professionisti che hanno condotto le lezioni ho verificato con successo la bontà di un atteggiamento più cooperativo ed, in generale, meno aggressivo a partire dalla fase più delicata della conciliazione, ovvero la fase iniziale. Durante questa fase, infatti, sulla base anche di quanto appreso dai video proiettati in aula, ho compreso l’importanza di mettere a proprio agio le parti, chiarire da subito il proprio ruolo, ASCOLTARE le ragioni dell’una e dell’altra parte senza assumere l’atteggiamento di un Giudice o di un Arbitro, evitando di palesare più o meno direttamente il mio pensiero in ordine alla fondatezza delle ragioni esposte dalle parti.>>

<<Dall’esito del corso svolto presso ADR Center ho “tirato le somme” e mi sono resa conto di aver appreso più di quanto immaginassi inizialmente. Il corso ha infatti un approccio teorico-pratico che mi soddisfa e mi ha aperto gli occhi sul mondo della conciliazione, che non conoscevo.  Ritengo di avere gestito controversie, nella mia professione di avvocato, che avrebbero potuto concludersi più felicemente con una conciliazione, piuttosto che con un lungo giudizio, che, alla fine, ha annoiato tutti, comprese le parti! Il livore iniziale si piega sotto il peso del tempo che passa e le parti, non coinvolte nel giudizio affidato all’avvocato, spesso si dimenticano addirittura perché lo hanno iniziato. Questo aspetto è frustrante per chi, come l’avvocato nel senso in cui lo intendo, dovrebbe risolvere il problema! Mi sono resa conto che a volte, anche nella gestione del cliente e della controversia, è necessario un approccio diplomatico e soprattutto una grande capacità di ascoltare gli altri. Il corso svolto presso ADR Center ha messo a fuoco, attraverso una spiegazione “tecnico- scientifica” queste contrapposte esigenze. In particolare, ha reso evidente la necessità di “comunicare” in maniera chiara e, soprattutto, di partire dal fatto che chi ti ascolta non sempre comprende cosa gli si voglia rappresentare, deformando le informazione attraverso il proprio stato psicologico di partenza e ciò che si aspetta dal confronto diretto. Gli esempi e le simulazione svolte durante il corso mi hanno quindi fatto mettere a fuoco questi aspetti della comunicazione che, seppur confusamente già acquisiti nel corso delle mie esperienze professionali e personali, hanno trovato una collocazione  “strutturata” ed una spiegazione tecnica che mi aiuteranno in futuro a gestire sia i rapporti personali che professionali. Durante una esercitazione ho capito che l’obiettivo finale si raggiunge, molto spesso, mettendo da parte la propria immediata soddisfazione anteponendovi la soddisfazione del gruppo…>>

<<Il corso di formazione per conciliatori ha consentito di approfondire le conoscenze in materia e sviluppare le competenze tecniche come facilitatore della negoziazione. Il corso per conciliatori è stato decisivo per l’ulteriore implementazione delle competenze essenziali del conciliatore, ruolo decisamente più impegnativo e delicato rispetto, ad esempio, a quello di un case manager. La frequenza del corso è stata fondamentale per la “messa alla prova” come conciliatore durante le simulazioni. Sono stati molto utili, oltre al corso in se, lo scambio di esperienze, sia tramite la proiezione di video, sia tramite la testimonianza diretta dei docenti/conciliatori. Il bilancio finale è certamente positivo, data la particolare efficacia degli insegnamenti.>>

<<Durante il corso ho appreso elementi che hanno rafforzato le mie idee sulla necessità che lo strumento conciliativo vada promosso e sostenuto nei vari ambiti nel nostro Paese per i numerosi vantaggi (economici, temporali e non solo) della procedura stessa.>>

<<Ritengo di avere ricevuto dei feedback positivi durante il corso, che mi incoraggiano a tentare di intraprendere professionalmente l’attività di conciliatore.>>

<<Sono approdata al corso per conciliatori perché credo nei sistemi conciliativi, data la sfiducia nella giustizia italiana ed il dispiacere per la scarsa qualità applicativa del diritto che avviene nelle aule dei Tribunali nostrani alla cui efficacia non credo molto, salvo rari casi. Semplice opinione personale. Ritengo che le aule di giustizia italiane vedano il mercanteggiamento dell’aulico diritto italiano ormai svilito, che la Maggior parte di noi, operatori di settore, non tratta con la dignità che meriterebbe. Questa convinzione, nasce dalla mia esperienza diretta, per cui ho notato risultati migliori quando sono state risolte controversie, negoziando (magari anche in forme elementari) e raggiungendo accordi. Ciò ha determinato il mio spiccato interesse, tecnico-professionale, nei confronti di ogni forma di risoluzione alternativa delle controversie che si realizza in accordi e/o contratti e nella conciliazione.  Durante il corso non mi sono mai tirata indietro alle provocazioni delle simulazioni e dei “giochi”, anche di gruppo, che ci sono stati sottoposti. Ad onor del vero il corso mi è stato molto utile per comprendere e/o confermare aspetti del mio modo di lavorare assolutamente cooperativo. Ora ne ho la certezza. Si tratta, certamente, di una predisposizione naturale ma da plasmare ed affinare tecnicamente, lavorando sui tavoli delle conciliazioni e delle negoziazioni. Per questo mi impegnerò.>>

<<Prima del corso i miei tentativi di conciliazione sia nei rapporti privati che in quelli professionali (consulente tecnico in aziende di elettronica) erano improntati sulla mia capacità (non sempre vera !) di gestire la controversia basandola prima sul buon senso e poi sulla mediazione che dava molto spesso luogo ad un tentativo di compromesso al 50% delle rispettive posizioni. Con il riconoscimento avvenuto durante il corso della sussistenza prima e della valenza poi di un processo di negoziazione e della possibilità di produrre una conciliazione mediante un percorso strutturato o da strutturare di volta in volta, ho assunto (anche attraverso le simulazioni) il valore dell’organicità della materia specifica (dalla teoria del conflitto, alla trattativa, alla mediazione e conciliazione) organicità, nel senso della metodicità, coesione, connessione ecc. Quindi il buon senso come elemento accessorio e non più primario ed il risultato della conciliazione non più da mediare al 50% rispetto alle distanze ma come convergenza positiva di tattiche negoziale caratteristiche del negoziato, stile di negoziazione ecc. Le conoscenze e le sensibilizzazioni ricevute sono necessarie per determinare la professionalizzazione quindi la capacità di gestire seguendo una disciplina del percorso, anche non disciplinato nel senso del diritto, che possono far assurgere anche all’arte di fare conciliazione.>>

Corso Professionisti della conciliazione
Corso per conciliatori – Edizione Novembre 2007

<<Il corso per conciliatore, così come strutturato da ADR Center, mi ha indotto a riflettere molto su quanto sia importante la comunicazione in tutte le sue estrinsecazioni. E’ cosi che comunicare, secondo chi scrive, per l’esperienza vissuta, vuol dire anche ascoltare “senza battere ciglio”. A volte, durante le simulazioni svolte in aula, mi sono accorto come non dir nulla è spesso un modo per essere più convincenti e persuasivi di quanto invece lo si può essere esternando opinioni, pareri o sentenziando punti di vista spesso anche inconsapevolmente. Dall’esperienza come conciliatore durante il corso ho rafforzato queste mie convinzioni riguardanti i miei punti deboli e punti di forza ed ho anche imparato a saper meglio valutare alcuni profili, alcuni particolari, come fondamentali ed importanti per il raggiungimento dell’accordo.>>

<<Il corso frequentato presso l’ ADR CENTER è stato per me di grandissimo interesse. Mi sono iscritta al corso per avere una visione più chiara sulle procedure alternative alla strada giudiziale di composizione delle liti, strada che fin ora, per cultura, studi e professione  consideravo come unico sbocco logico e realmente concreto alla soddisfazione degli  interessi lesi. Ho capito e realizzato, seguendo il corso, con l’aiuto dei professori, con il confronto con i colleghi e soprattutto grazie alle simulazioni a cui abbiamo partecipato, che la strada assolutamente possibile e realisticamente realizzabile per trovare una soluzione altamente soddisfacente per tutti, era non più il processo, ma la conciliazione. Era la “terza via”, quella che inconsciamente avevo sempre cercato studiando e lavorando fino ad oggi, ma che non avevo assolutamente considerato come realizzabile e, alla luce di tutto ciò che ho imparato, assolutamente percorribile. Anzi, dirò di più : la conciliazione è assolutamente, concretamente e praticamente, la soluzione di gran lunga migliore che si possa offrire a chiunque abbia bisogno del nostro aiuto per dirimere una controversia o soddisfare i propri bisogni. Mi si è aperto dinnanzi un mondo fatto di mediazione, accordo, scelte alternative, fantasia creativa, pacificazione, attenta percezione delle esigenze altrui, che porta naturalmente su una strada di ampia soddisfazione per tutti  i litiganti. Fino ad oggi, non sapevo che fosse realisticamente percorribile, concretamente realizzabile, e che avesse gli indubbi vantaggi per tutte le parti coinvolte, come il corso tenuto da ADR CENTER  mi ha dimostrato. Credo di aver capito che per far bene il conciliatore bisogna avere (oltre che una conoscenza giuridica di base) un carattere disponibile e naturalmente portato per l’ascolto dell’altro, per la negoziazione, ma anche la ferma e profonda conoscenza delle regole del gioco. Ed è essenziale cercare di spingere le parti stesse a proporre ed accettare il miglior accordo possibile, invece di proporlo direttamente come conciliatore, ricalcando un comportamento tipico del  giudice durante il processo ma sicuramente errato in una procedura di questo tipo. E sotto questo aspetto, il corso seguito è stato eccezionalmente utile. Non c’è improvvisazione o casualità nella conciliazione, ma un solido studio delle tecniche insegnateci, che comprendono il più ampio spettro di casi immaginabili e di situazioni realizzabili per condurre le trattative verso la migliore soluzione possibile.>>

<<Dal corso frequentato ho potuto appurare che al fine di potere esercitare proficuamente la professione del conciliatore necessitano alcune doti e caratteristiche che per alcuni potrebbero essere innate e che altri necessitano invece di acquisire con pazienza ed impegno. Mi riferisco, in particolare, alla capacità di ascoltare, di pazientare, di porsi positivamente anche nei momenti più delicati e pronti ad offrire alle parti, se richiesta, anche una valutazione tecnica se questa appare l’ultima possibilità per raggiungere un accordo transattivo.>>

<<Il corso seguito ha permesso di confrontarmi, sempre nel pieno rispetto delle altrui idee e carattere, con altri partecipanti con i quali, condividendo giornalmente questa positiva esperienza, si è instaurato un piacevole legame di amicizia ed un clima collaborativo, il tutto facilitato anche dalla splendida accoglienza ed apprezzata professionalità, disponibilità ed apertura mentale manifestata dai professori del corso. Il negoziare con altre persone, nel tentativo di addivenire ad una loro conciliazione, mi ha permesso di comprendere e tentare  di “sfruttare”, per il fine predetto, i miei punti di forza e di capire quelli di debolezza.>>

<<Il corso è stato il momento iniziale per poter intraprendere lo sfidante, utile e delicato ruolo di conciliatore e, grazie alla serietà e competenza espressi dal corpo docente di ADR Center ed alle iniziative già in essere, ogni conciliatore può vedere in ADR Center un tutor capace di guidarlo nel suo percorso di perfezionamento.>>

<<La frequentazione del corso ha accresciuto il mio interesse per le procedure di conciliazione assistita e ciò sia per la qualificazione del personale docente che per la metodologia adottata, che mi ha consentito di assumere concretamente il ruolo di conciliatore.>>

<<Ho ritenuto opportuno frequentare il corso di conciliazione societaria intuendo la saggezza concettuale dell’idea della conciliazione quale valida alternativa alla notoriamente “avventurosa” prassi delle vie ordinarie. La conciliazione propone una strada, da questo punto di vista rivoluzionaria. Infatti, la pacificazione come vittoria di tutti, anziché lo scontro tra un vincitore ed un vinto, rappresenta un nuovo modello culturale e comportamentale improntato sulla dialettica, sul dialogo civile tendente ad un’immagine nuova; “l’altro”, ad accordo raggiunto, non è “il nemico”. Ritengo che il corso frequentato di così tanto interesse, abbia già nell’immediato, generato delle modificazioni significative sull’importanza fondamentale che va data all’ascolto attento e ponderato delle argomentazioni di tutti. Il Corso è apparso molto tecnico, ha reso molto bene l’idea della professionalità che deve possedere il conciliatore. Sono stati approfonditi i punti essenziali della procedura e delle tecniche  da adottare.>>

<<Il corso mi è servito e mi serve anche al di la di quello che può essere l’attività professionale  di  Conciliatore,  perché  mi spinge ad un continuo confronto  fra quello che sono e quello che dovrei o dovrò essere.>>

 
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